Il Carpino è un albero non molto grande, (15-20 m.), diffuso spesso in consociazione con l’Orniello, nella fascia basale dell’appennino fino a circa 1.000-1.200 m., ove costituisce estesi boschi cedui, da cui si ricava ottima legna da ardere.
La specie non ha particolari esigenze ecologiche, tuttavia nei riguardi delle precipitazioni è più esigente della Roverella, richiedendo piogge annue di almeno 700 mm.

Il Carpino si adatta a qualsiasi tipo di terreno, con preferenza per suoli calcarei, anche di modesto spessore; possiede un buon ritmo d’accrescimento, e questa caratteristica lo ha rivalutato come pianta tartufigena, determinandone una maggiore richiesta da parte dei tartuficoltori. Questa specie si micorizza con tutti i tartufi, dimostrando un’ampia valenza ecologica, anche se l’impiego migliore si ha con il nero pregiato e scorzone.