Albero alto sino a 35 m, piuttosto longevo, vegeta bene nei terreni argillosi e in quelli derivanti da rocce marnoso-arenacee, purchè freschi e profondi.

La piovosità necessaria per la specie non dovrebbe scendere al di sotto degli 800 mm. annui.

Queste esigenze ecologiche fanno si che il Cerro si trovi in estesi settori della dorsale appenninica; in genere dai 700 m a salire.

Al pari delle altre querce, il Cerro è un’ottima pianta tartufigena, avente la particolarità di vegetare in ambienti più freschi ed associarsi a tutte le altre specie di tartufo.