La Piralide del bosso: come riconoscerla e combatterla.

La Piralide del bosso ( Cydalima perspectalis) è un lepidottero appartenente alla famiglia dei Piralidi, dannoso in particolar modo per il bosso (buxus sempervirens). Originario dell’Asia è giunto per la prima volta in Europa nel 2008 a causa di piante di bosso infette.

Morfologia dell’Insetto: come riconoscerlo.

L’adulto è una farfalla con ali bianche corredate da una tipica banda marrone scuro sui bordi. L’apertura alare di circa 40 mm. Le uova vengono deposte tipicamente a gruppi dagli adulti, in maniera tale da formare delle caratteristiche oviplacche di 15-20 elementi collocate nella pagina inferiore delle foglie. Inizialmente le uova appaiono di colore giallo chiaro, mentre in seguito tendono ad imbrunire lasciando intravedere al loro interno una macchia scura corrispondente alla capsula cefalica nera della larva in via di formazione. Le larve di prima età sono lunghe circa 1,5 mm, presentano un colore tendenzialmente giallastro con il capo nero. Inizialmente, appena uscite dalle uova, si nutrono in forma gregaria e sono quindi facilmente osservabili in piccoli popolamenti nella pagina inferiore delle foglie. In questa fase la larva si nutre esclusivamente della parte inferiore delle foglie risparmiando l’epidermide superiore.

Danni. aspetto della pianta infettata.

La voracità delle larve del lepidottero può arrivare a defogliare completamente le piante di bosso in poco tempo. Le larve erodono le foglie in maniera diversa a seconda del loro stadio di accrescimento: le larve appena nate si nutrono della pagina inferiore delle foglie, lasciando intatta la pagina superiore; le larve mature si nutrono dell’intera lamina fogliare, lasciando intatta solo la nervatura centrale. Le larve non si nutrono solamente delle foglie e dei germogli, ma anche della corteccia ancora verde dei nuovi rami. Le piante attaccate si presentano dunque fortemente defogliate ed evidenziano un forte intreccio di fili sericei tra foglie e rametti. Le siepi colpite manifestano macchie di deperimento, con diffusi ingiallimenti su tutta o parte della vegetazione.

Difesa

Per quanto concerne la difesa, ci sono ancora poche informazioni riguardo ai metodi da poter adottare nei confronti della Crisalide del Bosso.

E’ preferibile scegliere prodotti a basso impatto ambientale in grado di preservare quanto più possibile l’integrità dell’ecosistema, anche allo scopo di favorire il naturale controllo dell’infestante.

Prodotti come il Bacillus thuringiensis var. Kurstaki o come i regolatori di crescita sono in grado di fornire risultati apprezzabili senza creare gravi alterazioni dell’equilibrio ambientale. per assicurare l’efficacia del trattamento occorre intervenire nei confronti di larve giovani sulle quali i prodotti si rivelano maggiormente efficaci.

Sono disponibili trappole sessuali per la cattura degli adulti che consentono, attraverso il monitoraggio del volo delle farfalle, di posizionare correttamente gli interventi.