PEPERONCINO – TIPI, COMPOSIZIONE, USI E RIMEDI

PEPERONCINO….A QUALCUNO PIACE HOT…..  cayenna

Il Peperoncino è una pianta erbacea straordinaria, appartenente al genere Capsicum, della famiglia delle Solanaceae.

Le piante diventano dei cespugli, con foglie verde chiaro e fiori viola o bianchi stellati 5-6 petali su fusti teneri. La loro altezza varia dai 40 agli 80 cm.

Il frutto è una bacca che può avere colore rosso, verde o giallo e che ha dimensioni e forma diverse in base alla varietà, al suo interno, sono racchiusi numerosi semi a forma di piccoli dischetti giallastri.

Si tratta di un arbusto perenne, a vita breve che ha bisogno di molta acqua. Può essere coltivato, ovunque, in campagna, nei giardini, sui terrazzi e sui balconi in città.

Il peperoncino si distingue in 5 tipologie più comuni che vengono talvolta ibridate:

Capsicum annuum che comprende i peperoni dolci, il peperoncino comune, il peperoncino di Cayenna e il peperoncino Jalapeño messicano;
Capsicum frutescens, che comprende anche il Tabasco;
Capsicum chinense, originario dell’Amazzonia, tale specie include l’Habanero, originario dello Yucatan, che risulta essere in assoluto, il peperoncino più piccante;
Capsicum pubescens;
Capsicum baccatum.
Il nome deriverebbe dal vocabolo latino capsa che significa “scatola”. Il termine richiama la forma del frutto, somigliante ad una scatola che racchiude i semi. Il termine “peperoncino” si riferisce invece all’affinità del gusto (ma non dell’aspetto),
con quello del pepe. L’origine del peperoncino è Sudamericana. Il suo primo utilizzo risale al 5000 Avanti Cristo, come testimoniato in diversi reperti archeologici ritrovati in Messico e Cile.

Da noi Troverete un’ampia selezione di 14 varietà di peperoncino, da quelli dolci a quelli super piccanti:

 

Le sostanze principali contenute nel peperoncino:

Vitamina C, A, B2, E, PP, K2, rame, potassio, acidi grassi, alcaloidi (Caspsaicina e diidrocapsaicina), lecitina, pectina e altri sali minerali.

Le proprietà terapeutiche del peperoncino
La vitamina C di cui è ricco il peperoncino, previene e cura le malattie da raffreddamento come raffreddore, tosse, faringite, laringite, rinite allergica, asma, sinusite e bronchite.

Può essere usato anche come antidolorifico per la cura di artriti e reumatismi, distorsioni, lombaggini ed in alcuni tipi di nevralgie e cefalee.

Viene consigliato ed utilizzato anche dalla medicina omeopatica ed un rimedio ritenuto molto valido in diverse medicine tradizionali (tra cui la medicina Ayurvedica).

Grazie alla vitamina A, che lo rende un antisettico e antibatterico, si rivela un ottimo alleato contro la candidosi e, grazie alla capsaicina, riduce i livelli di insulina nel sangue. Essa produce adrenalina, che influenza l’attività della tiroide, accelerando il metabolismo, soprattutto quello intermedio, legato in particolare alla digestione. La capsaicina distrugge le cellule cancerogene mediante apoptosi, un processo di “morte cellulare programmata”.

Il peperoncino, è alleato della digestione, stimolando la secrezione di acido cloridrico e favorendo l’appetito. La vitamina K2, presente nel peperoncino ha azione antiemorragica. I capsaicinoidi, in particolare la diidrocapsaicina e la lecitina (presente soprattutto nei semi), grazie al loro potere fluidificante e vasodilatatore, ostacolano la formazione e il deposito del colesterolo nel sangue, contrastando l’insorgenza dell’arteriosclerosi e dell’infarto e proteggendo complessivamente l’apparato cardio-circolatorio.

Il peperoncino concilia il sonno poiché rilascia ossitocina e ha un notevole effetto sul sistema nervoso simpatico e un’azione simil-anfetaminica, migliorando le condizioni dell’umore e il livello di attenzione. Esso è ritenuto già da tempo un elemento dimagrante poiché fa riscaldare il corpo, aiutando a bruciare le calorie in eccesso grazie alla diidro capsiato.

Infine, non possiamo non ricordare che, grazie ai suoi principi attivi, al suo sapore, al suo colore e in sostanza al simbolismo piccante che racchiude,è senz’altro una delle piante più adatte a stimolare in noi il desiderio sessuale e a metterci in condizioni migliori per soddisfarlo.